Il paese, affonda le sue radici storiche nei primi decenni del 1600, quando Girolamo Grimaldi, principe di Gerace, possessore dell’immenso feudo che si estendeva da Gerace a Radicena, chiese ed ottenne l’assenso del re di Napoli e di Spagna di edificare il “Nuovo Casal di Curtuladi”, poi Casalnuovo. Ivi, con bando del 12 agosto 1618, fece confluire i superstiti dei villaggi che tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600 erano stati rasi al suolo da peste e terremoti.
Rapido fu lo sviluppo di Casalnuovo, detto pure Casalnuovo di Terranova, ma ingenti furono i danni arrecati dal violento sisma del 5 febbraio 1783 che, denominato “il flagello”, provocò distruzione e morte. Dopo il tragico evento, la forza e la costanza degli abitanti contribuì al suo risorgere nel gennaio 1807 Casalnuovo veniva elevato a Capoluogo di Governo con giurisdizione sui luoghi, ossia Università, di Radicena, Jatrinoli, Vatoni, Gioia, San Martino. Più tardi con decreto del 5 novembre 1841 il Circondario di Casalnuovo venne diviso in due, lasciando al suddetto il Comune Capoluogo e assegnando a Radicena il Capoluogo e i Comuni di Jatrinoli e Terranova.
Per decreto reale di Ferdinando II di Borbone del 1° Aprile 1852, Casalnuovo assunse l’attuale denominazione di Cittanova.